silvia-carlucci-psicologa-vasto-agorafobia1

Agorafobia

L’agorafobia, letteralmente vuol dire paura “Fobia” della piazza del mercato “Agorà”, ma  lo si utilizza per indicare la paura che si prova  verso ambienti  pubblici o spazi aperti.

Il DSM-IV-tr classificava l’agorafobia all’interno del disturbo di panico, quindi come la conseguenza della paura di avere un attacco di panico.

Il DSM-V considera invece ora l’Agorafobia come una classe diagnostica separata.

Quali sono i sintomi dell’agorafobia?

silvia-carlucci-psicologa-lanciano-agorafobia2

L’agorafobia è definita come ansia relativa al trovarsi in luoghi o situazioni nei quali potrebbe essere difficile o imbarazzante allontanarsi o nei quali non sarebbe possibile ricevere aiuto nel caso di un attacco di panico inaspettato o situazionale. Le situazioni in cui si ha tipicamente questo timore riguardano l’essere fuori casa da soli, l’essere in mezzo alla folla o in coda, l’essere su un ponte e il viaggiare in autobus, treno o automobile.

Le situazioni vengono evitate oppure sopportate con intenso disagio o con l’ansia di avere un attacco di panico o sintomi tipo panico. Quando le situazioni non vengono evitate viene richiesta la presenza di un compagno per poterle affrontare.

Relazione tra disturbo di panico e agorafobia

silvia-carlucci-attacchi-panico1

Il disturbo di panico può essere o meno accompagnato da sintomi agorafobici. Mentre non tutti i pazienti che hanno un disturbo di panico sviluppano agorafobia, il 95% dei pazienti agorafobici ha un disturbo di attacchi di panico in associazione e il rimanente 5% soffre di un disturbo da attacchi di panico sotto-soglia.

Il trattamento cognitivo-comportamentale dell’agorafobia

silvia-carlucci-agorafobia4

Il protocollo di trattamento utilizzato per l’agorafobia è lo stesso del disturbo di panico.